5.1 Elea 9104 o CINAC
L'Istituto Nazionale per le Applicazioni del Calcolo fu tra i primi enti d'Italia a dotarsi di un calcolatore elettronico nel 1954. Mentre l'Olivetti e l'Università di Pisa costruirono il loro, l'INAC comprò un Ferranti Mark I dal Regno Unito, l'esemplare noto come FINAC. Nel 1962, Olivetti intraprese una collaborazione per la costruzione di un nuovo computer, il Calcolatore dell'Istituto Nazionale per le Applicazioni del Calcolo(CINAC) o Elea 9104, che avete di fronte.
Il design della macchina, opera dello studio Sottsass, rispecchia l'estetica dell'Olivetti: le telescriventi di marca, il colore turchese, le unità centrali organizzate intorno a colonne con bracci a 120 gradi.
Il CINAC è un pezzo unico costruito specialmente per fini di ricerca, e non ha alcun seguito industriale. Dal punto di vista tecnico si distingue per la sua architettura a stack che lo rende specificamente efficiente per ospitare programmi compilatori e interpreti, come l'interprete del linguaggio LISP implementato nel 1967.
Quando soppiantò il FINAC nel 1966, era impensabile buttare via tutto il software per il modello precedente. Di conseguenza, fu costruito un simulatore del FINAC, che si trova sopra alla scrivania, insieme con la sua console a levette.
Il CINAC fu dismesso ufficialmente il 30 giugno 1970.