Un museo dell'informatica a Pisa

Quando si visita Pisa, la maggior parte dei visitatori pensa subito alla Torre Pendente e ai monumenti della Piazza dei Miracoli. Ma la città ospita anche uno dei musei scientifici più originali d'Italia: il Museo degli Strumenti per il Calcolo, dedicato alla storia delle macchine calcolatrici e dei primi computer.

Il museo fa parte del Sistema Museale di Ateneo dell'Università di Pisa ed è situato dentro la Cittadella Galileiana, area nota anche con il nome di "Vecchi Macelli".

La storia dei computer e delle macchine per il calcolo

Il museo racconta l'evoluzione delle tecnologie di calcolo attraverso una collezione di studenti scientifici che coprono oltre due secoli di storia. Tra gli oggetti esposti si trovano:

  • Macchine calcolatrici meccaniche dell'Ottocento, come l'Aritmometro di Colmar;
  • Dispositivi elettromeccanici del primo Novecento, come le Calcolatrici Olivetti;
  • Grandi computer degli anni Cinquanta e Sessanta, come la Bull Gamma 3 ed il CINAC;
  • Sistemi informatici utilizzati nella ricerca scientifica, come il visualizzatore di grafica 3D Evans & Sutherland;
  • I modelli più famosi di personal computer: il Commodore 64, IBM Personal Computer, Apple II ed altri.

Queste macchine testimoniano il passaggio storico dalle tecnologie meccaniche ai primi computer elettronici, e poi all'arrivo del computer nelle case di tutti.

I computer Olivetti e l'informatica italiana.

Una parte molto importante della collezione del Museo degli Strumenti per il calcolo è dedicata alla storia della Olivetti, una delle aziende più innovative dell'Italia del Novecento e protagonista nello sviluppo dell'informatica europea.

Il museo conserva una vasta raccolta di macchine prodotte dall'azienda, che documentano l'evoluzione delle tecnologie per il calcolo e per l'elaborazione delle informazioni. Tra gli oggetti esposti si trovano:

  • Due grandi calcolatori della serie Elea, tra i primi computer elettronici progettati e prodotti in Italia;
  • Numerose macchine da scrivere, simbolo della storia industriale e del design Olivetti;
  • Calcolatrici meccaniche ed elettromeccaniche utilizzate in uffici e centri di calcolo nel corso del Novecento;
  • Computer da scrivania come l'Olivetti P4060, progettato per applicazioni scientifiche ed aziendali;
  • Personal computer degli anni Ottanta come l'Olivetti M20 e l'Olivetti M21

Uno degli oggetti più importanti della collezione è la Olivetti Programma 101, presentata nel 1965 e spesso considerata il primo computer desktop programmabile della storia.

Il museo conserva una Programma 101 e una Programma 102, quest'ultima perfettamente funzionante. Questa macchina rappresenta una tappa fondamentale nell'evoluzione dell'informatica, perché portò per la prima volta la potenza computazionale di un computer direttamente sulle scrivanie delle persone.

Attraverso questi oggetti è possibile seguire da vicino l’evoluzione delle tecnologie Olivetti: dalle macchine per ufficio ai grandi computer, fino ai sistemi che hanno contribuito alla diffusione dell’informatica negli ambienti di lavoro.

I personal computer degli anni Ottanta e Novanta, Retro-computing e Videogiochi

Il Museo degli Strumenti per il calcolo è anche una destinazione particolarmente interessante per gli appassionati di retro-computing e per chi ha nostalgia dei computer domestici degli anni Ottanta.

Conserva una ricca collezione di personal computer storici. La lista completa di Mini e Personal Computer presenti al museo si trova qui Collezioni: Mini e Personal Computer anche se solo una trentina sono in esposizione.

Tra questi si trovano numerosi modelli prodotti da Apple, insieme a computer molto amati dagli appassionati come il Commodore 64, il Commodore VIC-20 e l’Commodore Amiga.

La collezione comprende inoltre computer appartenenti ad altre piattaforme importanti della storia dell’informatica personale, come sistemi della famiglia MSX, il TRS-80, l’IBM Personal Computer e lo ZX Spectrum.

È possibile interagire direttamente con il Commodore 64, sia per sperimentare con la programmazione che giocando a Ghosts vs Goblins.

Il museo ospita inoltre una piccola sezione dedicata alla storia dei videogiochi, con diverse console che hanno segnato le prime generazioni del gioco elettronico. Tra queste si trovano sistemi come l’Atari 2600, il Nintendo Entertainment System e il Sega Master System, accanto ad altre console meno diffuse che testimoniano la grande varietà del mercato dei videogiochi negli anni Ottanta e Novanta.

Questa sezione permette di riscoprire un periodo fondamentale della storia dell’informatica, quando i computer e i videogiochi iniziarono a entrare nella vita quotidiana di milioni di persone.

La Calcolatrice Elettronica Pisana

Uno dei pezzi più importanti della collezione è la Calcolatrice Elettronica Pisana(CEP), completata nel 1961, uno dei primi computer realizzati in Italia.

La CEP è un esemplare unico, costruito per la ricerca scientifica e utilizzato presso il Centro Studi Calcolatrici Elettroniche e il Consiglio Nazionale delle Ricerche(CNR). La sua struttura, composta da grandi armadi metallici dalle pareti in vetro, permette ai visitatori di osservare da vicino come erano costruiti i primi computer elettronici.

A differenza dei dispositivi moderni, dove tutti i componenti sono miniaturizzati, nella CEP è possibile riconoscere fisicamente le parti fondamentali di un calcolatore: unità di elaborazione, memoria RAM, memoria a disco rigido, circuiti aritmetico-logici e sistema di alimentazione.

La macchina è costruita per la maggior parte da valvole termoioniche, la tecnologie elettronica utilizzata prima dell'introduzione dei transistor.

La prima versione della CEP, chiamata Macchina Ridotta(MR), fu completata nel 1957, divenendo il primo computer progettato e costruito interamente in Italia. In seguito la Macchina Ridotta venne smontata e i suoi componenti furono riutilizzati per realizzare la versione definitiva della Calcolatrice Elettronica Pisana.

Il progetto CEP contribuì alla nascita, nel 1969, del primo corso di laurea in Informatica in Italia: il corso di Scienze dell'Informazione presso l'Università di Pisa.

Una visita ideale per chi ama scienza e tecnologia

Il Museo degli Strumenti per il Calcolo è una destinazione perfetta per chi è curioso di scoprire come sono nati i computer moderni. Il percorso espositivo permette di osservare macchine rare, grandi calcolatori storici e strumenti che raccontano l’evoluzione delle tecnologie informatiche.

Per chi visita Pisa e desidera scoprire qualcosa di diverso dai percorsi turistici più tradizionali, questo museo rappresenta una delle mete più originali della città.

Altri musei scientifici da visitare a Pisa

Il Museo degli Strumenti per il Calcolo fa parte del Sistema Museale di Ateneo dell'Università di Pisa, una rete di musei universitari che conservano importanti collezioni scientifiche. Visitando il museo è possibile scoprire anche altri spazi espositivi della stessa rete.

Ludoteca Scientifica

Nell'edificio di fronte si trova la Ludoteca Scientifica dell'Università di Pisa, uno spazio interattivo dedicato alla divulgazione scientifica con esperimenti e attività per tutte le età.

La Ludoteca Scientifica ha una collezione di Strumenti di Fisica storici, risalenti al Settecento e all'Ottocento.

Collezioni egittologiche

Le Collezioni Egittologiche dell'Università di Pisa conservano reperti provenienti dall’antico Egitto e testimoniano la lunga tradizione degli studi egittologici dell’università.

Museo di Anatomia Patologica

Il Museo di Anatomia Patologica dell'Università di Pisa racconta la storia della medicina attraverso preparati anatomici storici, modelli scientifici e strumenti utilizzati nella ricerca medica.

Cosa vedere a Pisa oltre ai monumenti più famosi

Se stai cercando cosa vedere a Pisa oltre alla torre pendente e al duomo, il Museo degli Strumenti per il Calcolo è una tappa insolita ma che vi divertirà.

Qui è possibile toccare con mano le calcolatrici meccaniche, osservare grandi computer antichi, seguire la storia dell'Olivetti e vedere da vicino la Calcolatrice Elettronica Pisana, uno dei primi computer realizzati in Italia.

La visita può essere completata con altri musei del Sistema Museale di Ateneo dell'Università di Pisa, creando un itinerario dedicato alla scienza e alla storia della ricerca universitaria.

Per chi visita Pisa e vuole scoprire un lato meno conosciuto della città, questo museo rappresenta una delle esperienze più interessanti.

Domande frequenti sul museo dell'informatica a Pisa

Esiste un museo dell'informatica a Pisa?

Sì, il Museo degli Strumenti per il Calcolo è un museo dedicato alla storia dei computer e delle macchine per il calcolo, situato nella Cittadella Galileiana, Via Bonanno Pisano, Largo Padre Renzo Spadoni, 2.

Cosa si può vedere nel museo?

La collezione comprende macchine calcolatrici storiche, grandi computer degli anni Cinquanta e Sessanta, e numerosi personal computer e console per videogiochi.

Il museo è adatto anche ai non esperti?

Sì. Il percorso espositivo è pensato per raccontare la storia dell'informatica in modo accessibile. È presente un'audioguida per spiegare il contesto storico e il funzionamento delle macchine in esposizione.

Quando è possibile visitare il museo?

Dal 12 marzo 2026 Il Museo osserverà il seguente orario di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì: 8:30 – 14:30
martedì e giovedì: 8:30 – 18:00
sabato, domenica: chiuso.
Consigliamo di verificare gli Orari di Apertura sul sito web del museo.

Quanto costa visitare il museo?

L'ingresso al museo costa € 2.50, le visite guidate € 5.00. Verifica che possiedi uno sconto sul sito del museo a Tariffe.

Dovrei prenotare una visita guidata?

Le visite guidate permettono di scoprire molte più informazioni sul museo, e di partecipare a dimostrazioni pratiche, tra cui l'interazione con un circuito costruito con valvole termoioniche, calcoli con una calcolatrice meccanica e programmazione sul commodore 64. L'audioguida contiene un breve riassunto del contenuto delle visite guidate, in quanto è scritta da una delle nostre guide museali. Per partecipare ad una visita guidata, è necessaria la prenotazione.

C'è un'audioguida?

Il Museo degli Strumenti per il Calcolo offre un'audioguida gratuita visitabile al sito Audioguide SMA o tramite QR code. È interamente online, non richiede iscrizioni o download, e può essere visitata dal cellulare o da computer/tablet. Contiene descrizioni e contesto per gli elementi più importanti del museo.